



Advertising=graffiti?
Mi viene da dire: "magari!". Per la creatività, per l'assenza di pippe mentali, per la neutralità, per la passione, per la voglia di accettare sfide e la capacità di fare della semplicità motivo di extra-ordinarietà. Ma è ovvio che la pubblicità è diversa ed assolve ad obiettivi diversi. Sono questi a far sì che l'anima del commercio abbia diritti da sempre negati all'arte di strada.
Una lotta giusta (restando nei limiti del rispetto altrui) a mio parere, quella dei writers: ammirando ciò che pubblica quotidianamente wooster collective, non si può non essere dalla parte dei graffiti.
Graffiti Research Lab è una produzione di Eyebeam.
Anti Advertising Agency è supportata dal Creative Work Fund.



