

Questi sono i video che vogliamo vedere, la creatività che ci rende più partecipi, l'arte di mobilitarsi per il semplice gusto di sperimentare. Si chiama Frozen Grand Central ed è un progetto realizzato da Improv Everywhere per motivi che, come scoprirete presto, potremmo definire "puri".
Nella più grande stazione ferroviaria della Grande Mela, frenetica e non-luogo per eccellenza, il tempo si è fermato per 5 minuti. Più di 200 volontari hanno partecipato ad un flash-mob disruptivo che li ha portati a congelarsi, ad immobilizzarsi davanti ad un pubblico di passanti increduli. Gente che nonostante la consueta fretta ha deciso di fermarsi per capire cosa stesse succedendo.
Mi sono chiesta il perché di questo interesse da parte delle persone. E il perché dell'entusiasmo nel vedere un video del genere. Ecco, non credete sia per la nostra voglia di essere "sorpresi"? Di estranearci per qualche istante dal flusso in cui siamo immersi? Sì, guerrilla.
Ah, dicevamo, i motivi per cui Improv Everywhere ha realizzato questo progetto (ed altri 69 dello stesso genere). Perché lo fanno? Pensate alle cose semplici della vita. E ascoltate cos'è che li spinge...
Improv Everywhere is, at its core, about having fun. We’re big believers in “organized fun”. In the process we bring excitement to otherwise unexciting locales and give strangers a story they can tell for the rest of their lives. We’re out to prove that a prank doesn’t have to involve humiliation or embarrassment; it can simply be about making someone laugh, smile, or stop to notice the world around them.
(Li amo un po'.)
UPDATE
Grazie Viralavatar! ;-)
Date uno sguardo anche qui:
http://it.youtube.com/watch?v=1PClJWHmYPU
http://it.youtube.com/watch?v=rw7JgT6CsA8
lo ripetiamo ovunque? dai su, so che c'è già qualcosa in giro (ho sentito di Venezia ad esempio).
Fatemi sapere... ;-)
Advertising=graffiti?
Mi viene da dire: "magari!". Per la creatività, per l'assenza di pippe mentali, per la neutralità, per la passione, per la voglia di accettare sfide e la capacità di fare della semplicità motivo di extra-ordinarietà. Ma è ovvio che la pubblicità è diversa ed assolve ad obiettivi diversi. Sono questi a far sì che l'anima del commercio abbia diritti da sempre negati all'arte di strada.
Una lotta giusta (restando nei limiti del rispetto altrui) a mio parere, quella dei writers: ammirando ciò che pubblica quotidianamente wooster collective, non si può non essere dalla parte dei graffiti.
Graffiti Research Lab è una produzione di Eyebeam.
Anti Advertising Agency è supportata dal Creative Work Fund.

Non dirò la solita frase che riguarda l'efficacia insita nella semplicità di un'idea (ecco), ma solo che questa campagna è un ottimo esempio per dimostrare quanto aiuti il pensare media neutral.
Il prodotto, il payoff e un ideale placement strategico-creativo. Non serve altro per comunicare il messaggio e far volare con la fantasia.
Non appena ho visto quest'idea degli studenti della Miami Ad School per Red Bull, la mia mente ha recuperato altre due immagini che hanno molto in comune. Entrambi, lavori ideati da street artists.
Un'opera, scoperta di recente, del creativo Filippo Minelli.

E un'altra che sicuramente conoscerete.
La mia preferita, forse il lavoro più bello e significativo di Banksy.

La bambina con le trecce disegnata sul Muro di Gaza. Quella che aggrappata ai palloncini in volo supera tutte le barriere. Grazie alla testa, al coraggio e alla determinazione nel cambiare ciò che non va.
Insomma, che sia un prodotto, un testo o un'immagine, poco importa.
La creatività supera ogni barriera.