Che sia o meno un principio di
economia della lingua ad aver portato a tale situazione, vedere un'attività di guerrilla (marketing) che comunica contro la guerrilla (militare) mi fa un certo effetto.
La Colombia è forse il terreno che sperimenta e vive maggiormente gli scherzi di quella dimensione sincronica della lingua che porta a parlare di "guerrilla" in contesti completamente diversi. E questa è una di quelle campagne che in tal senso trovo emblematiche, ancor più ricche di significati e connotazioni.
La campagna è stata infatti ideata dalla colombiana
Sancho BBDO in occasione di un evento storico: la
marcia contro le FARC (4 febbraio). Protagonisti del guerrilla contro la guerrilla, tre finti ostaggi - un poliziotto, un contadino e Ingrid Betancourt - raffiguranti le icone del conflitto colombiano.
Since you can do it, go out and march against FARC.