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lunedì, 28 gennaio 2008

This is not a technical problem...



This is our reality.
Campagna disruptiva per The Quebec Foundation for the Blind.
Come sensibilizzare la massa facendole vivere una minima ma significativa parte della vita di un non vedente.

postato da: Markettara alle ore 09:24 | link | commenti
categorie: real life product placement, experiential

giovedì, 06 settembre 2007

Poppe placement

wonderbra

wonderbra

Nel vedere due montagne così si pensa subito a due tette?
Bene, allora sono due tette Wonderbra!

Quando madre natura non ti regala le poppe che meriti, ma ti serve sul piatto d'argento la soluzione al brief, non approfittarne sarebbe davvero poco rispettoso. Basta un billboard con il brand name è tutto assume un valore (commerciale).

Geniale! Ci pensate? 
Questa campagna non è altro che la brandizzazione della fantasia umana...

Il meccanismo è un po' come succede per le nuvole. Sì, loro. Liberano da sempre la fantasia dell'essere umano. Guardandole, si può immaginare ogni cosa. Doh, un uccello! Doh, un cactus! Doh, una pecorella! 
Pensate solo se si potessero brandizzare... Doh, la Coca Cola! Doh, un Big Mac! Doh, l'anello vibrante Durex! Doh, la scritta GOOGLE!

Beh (doh) torniamo con i piedi sulla terra.
Meglio il poppe placement.
postato da: Markettara alle ore 23:53 | link | commenti (2)
categorie: real life product placement

domenica, 06 maggio 2007

Live-ants-advertising! Attrazione naturale...

sugarfree

sugarfree

sugarfree

sugarfree

Una grande idea disruptiva dell'indiana Rediffusion DYR per il prodotto Sugar Free, un dolcificante senza zucchero.

L'agenzia, per comunicare che ogni cosa realizzata con Sugar Free ha lo stesso sapore dello zucchero, e rafforzare al massimo il messaggio, ha scelto di utilizzare, per i propri fini strategici, le più note ambasciatrici della dolcezza: le formiche! Ma non in modo convenzionale, bensì ideando una sorta di real life product placement...

L'idea alla base è che anche le formiche sarebbero state attirate dal prodotto considerandolo al pari dello zucchero. Così, si è pensato di sfruttare questa loro "attrazione naturale" facendole contribuire creativamente alla formazione del messaggio pubblicitario.

Nei poster creati da Rediffusion e posizionati sui tronchi degli alberi, sono state infatti disegnate delle forme (una freccia, un muffin, un gelato ed una tazza) usando lo sciroppo di Sugar Free.
Il resto della "missione" è stato lasciato alle formiche!

Ecco uno dei video che testimonia il live-ants-advertising!
Attore principale: Sugar Free
Co-protagonisti: le formiche



p.s. Una curiosità.
Buzzicando su Youtube, ho trovato un video il cui concept ispiratore è praticamente lo stesso di quello dell'operazione realizzata per SugarFree da Rediffusion. Ma, questa volta, il prodotto è Coca Cola, ed il filmato "sembra" sia stato ideato e prodotto da un comune consumatore...



A questo punto, la domanda sorge spontanea...


postato da: Markettara alle ore 14:42 | link | commenti (2)
categorie: outdoor, ambient marketing, real life product placement, consumer generated

giovedì, 12 aprile 2007

Audi va al cinema

audichairs

Anziché andare al cinema con il "classico" product placement in pellicola, Audi ci è andata fisicamente, con tanto di logo e sedili...
Un'idea visionaria che, scarsa visibilità e comunicatività a parte, trovo davvero geniale.
L'agenzia è Not perfect.
postato da: Markettara alle ore 23:04 | link | commenti (2)
categorie: indoor, ambient marketing, real life product placement

martedì, 28 novembre 2006

Y+Yoga Center



La cannuccia si trasforma in uno starordinario media per promuovere Y+Yoga Center, un istituto di yoga cinese. La campagna non è nuovissima ma resta davvero un grande esempio di creatività applicata al mezzo!
L'agenzia è Leo Burnett, Shanghai.
postato da: Markettara alle ore 20:21 | link | commenti (2)
categorie: real life product placement

mercoledì, 15 novembre 2006

Bring Lindbergh to life















L'arte come la pubblicità. I manichini come metafora.
Un'installazione con pù di 100 manichini che indossano branded t-shirts con la scritta "Bring Lindbergh to life - eonatLindbergh.com", piazzati per le strade di tutta la città di Atlanta, promuovono un nuovo residence condominiale.
La campagna è completata da affissioni ed una campagna stampa.

[Agency: PUSH - Chief Creative Officer: Chris Robb - Creative Director: Mark Unger - Associate Creative Director / Writer: Gordon Weller - Designer: Forest Young - Web Developer: Group 94 - Photographer: Ann Woo / Chris Rank - Retouch Artist: J.J Marley]







Il concept? Piuttosto direi una mission: "riportare in vita" Lindbergh, quartiere di Atlanta che ha, evidentemente, bisogno di numerose energie.

Gigi Giannoni, presidente del gruppo di real estate Evolv, si è occupato dello sviluppo della campagna e dichiara: “The marketing campaign had to be as compelling as the product and the location, so staging mannequins in the community was a memorable way to invite future residents to live at eon and to bring Lindbergh to life.

Come diretta conseguenza, al crescere del numero di persone che popolano la eon at Lindbergh community, decresce il numero di manichini che invadono le strade...

Una campagna decisamente non convenzionale. Disruptiva anche nella scelta della tipologia di manichino, come dichiara Mark Unger, partner e direttore creativo di Push, l'agenzia di marketing coinvolta nel progetto:
"The use of readymade objects rather than more traditional craft-based sculpture to communicate a message is a form of art that has been underutilized in advertising since the 1970s,”.

Insomma, nulla è lasciato al caso.


postato da: Markettara alle ore 23:41 | link | commenti (1)
categorie: street art, outdoor, guerrilla marketing, campaign, real life product placement, integrated communication