Ricordate la campagna di guerrilla di Antral? Beh,
ridateci uno sguardo, non fa mai male.
Poi guardate questa, che ha dell'incredibile. E molto in comune con la prima.
La
campagna di Antral, associazione di tassisti, punta alla social responsability e lo fa con una riuscitissima tattica per diffondere presso il target un'abitudine sana: chiamare il taxi all'uscita da un locale come soluzione alla guida in stato d'ebrezza. Il tutto, giocando con l'effetto sorpresa all'arrivo d'avanti alla propria auto, in un momento simile a quello in cui la responsabile d'acquisto si trova a dover fare scelte d'impulso.
La
campagna col piss screen, nella meccanica, inverte gli elementi: per combattere l'aumento del "drink driving" è stato realizzato un co-marketing con una associazione di tassisti. Il concept è lo stesso.
A quest'ultima campagna si aggiungono, poi, altri fattori importanti: un forte aspetto ludico ed una maggiore partecipazione. Il
piss screen - un nuovo e promettente mezzo di comunicazione alternativa - veicola il messaggio chiedendo al target di utilizzare la propria pipì per giocare, negli urinatoi dei locali, ad un interactive driving game. Così è possibile, divertendosi, valutare il proprio auto-controllo, vedere i risultati del mettersi alla guida ubriachi e optare per la soluzione di prendere un taxi.
Sicuramente bizarra, al primo impatto un po' ridicola. Ma è davvero una grande idea.