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venerdì, 05 gennaio 2007

After Too Many: una t-shirt ricoperta di vomito in vendita su eBay

Siamo ormai abituati a veder vendere all'asta, su eBay, le cose più impensabili. Dall'anima alla propria moglie.
Ed ecco l'ennesima. Oggi, su adland, scopro che un eBayer ha tentato di vendere una maglietta ricoperta di vomito. Il venditore ha dichiarando che l'avrebbe dovuta indossare per un concerto e che, purtroppo, anziché recarsi all'evento, ha trascorso tutta la notte in bagno a vomitare...

Il venditore è l'agenzia Grey di San Francisco.



I creativi di Grey hanno bevuto? Uno scherzo di qualche burlone?
Niente di tutto ciò. Si tratta di un'azione di guerrilla/ambient online facente parte di una campagna sociale contro il "binge drinking".

Ecco come prosegue la curiosa pagina su eBay.



After Too Many - questo il nome della campagna integrata - ha come obiettivo quello di comunicare ai giovani che per divertirsi non è necessario bere. Un problema diffusissimo, che, secondo recenti ricerche, in America investe circa il 70% degli studenti dei college.

La campagna include azioni di guerrilla, due commercial (qui e qui), annunci a mezzo stampa, un sito web informativo ed un blog.
postato da: Markettara alle ore 15:22 | link | commenti
categorie: social, online, integrated communication

mercoledì, 27 dicembre 2006

Thumb-vertising! Nasce (e muore) la pubblicità tramite i pollici



La stavamo tutti aspettando. E, finalmente, è realtà.
E' l'ultima trovata che - dopo l'ass-vertising, il forehead-vertising, etc. etc. - utilizza il corpo umano come mezzo pubblicitario.
E' il thumb-vertising, ovvero la pubblicità con i pollici!



Marchi di aziende tatuati sui pollici e miniature di manifesti pubblicitari sospesi tra le dita. L'agenzia StrawberryFrog ha pensato a questo modo non-convenzionale di fare pubblicità. Ha cercato da subito nuovi adepti (i thumbvertisers) ed ha aperto una sezione di recruiting sul sito web, offrendo al miglior pollice uploadato non solo compensi molto elevati, ma anche un Nintendo Wii.
Infine, StrawberryFrog ha dato (forse) il via ad un nuovo trend pubblicitario.

Dal sito:
Thumbs are tomorrow's billboards. Born out of a niche market, thumb-space has gone mainstream! Media planners around the world add bang to over-stretched media budgets with thumb-vertising!





Nel thumb-vertising hanno creduto già BSICS Construction, Very Successful Brand Manager (VSBM) e Douwe Egberts Café Switch.

Essendo stato il primo cliente, è possibile che sia stato proprio quest'ultimo prodotto a fornire l'input, a far partorire "la pubblicità tramite i pollici".
Date un'occhiata al sito. Douwe Egberts è un coffee drink che diventa più o meno schiumoso a seconda della pressione esercitata con i pollici sulla confezione.
Ancora una volta, i pollici sono protagonisti.



Questo è quanto si è detto finora sul thumb-vertising.
Ma ciò che - probabilmente - ancora non è emerso, è il fatto che il thumb-vertising è tutta una bufala, o meglio, uno spoof. Una campagna vero-falsa volta unicamente a creare buzz e promuovere un solo prodotto (che esiste davvero): la bevanda Douwe Egberts.

Leggendo, infatti, i termini e le condizioni, si scopre questo:
This is a SPOOF website owned and managed by Douwe Egberts. It has been created to market Douwe Egberts Café Switch.

Se avevate già pensato di candidare uno dei vostri pollici e sperato di trovare così un proficuo lavoro, non arrendetevi. Lo so, è una delusione. Ma avete pensato che potreste essere proprio voi a dare il via al trend (finora finto) del thumb-vertising?
postato da: Markettara alle ore 15:47 | link | commenti
categorie: online, viral marketing, word of mouth, guerrilla marketing, integrated communication

domenica, 24 dicembre 2006

Amstel Xmas sound

La Birra Amstel ha le idee chiare circa la "colonna sonora" delle feste di Natale...

Negli ultimi giorni, i membri dell'orchestra sinfonica di New York hanno offerto, ai pubblici della metropolitana di Union Square, uno spettacolo decisamente particolare: una melodia natalizia intonata tramite le bottiglie della birra Amstel Light!
Una divertente e sicuramente memorabile performance per augurare un Buon Natale!



Per rafforzare la comunicazione, ed ottenere la massima visibilità, anche una campagna affisioni:





postato da: Markettara alle ore 10:25 | link | commenti
categorie: outdoor, viral marketing, guerrilla marketing, integrated communication

lunedì, 04 dicembre 2006

I protagonisti di Prison Break invadono Lisbona









A Lisbona per il lancio di Prison Break, la (avvincente) serie televisiva trasmessa su FOX Channel, l'agenzia Torke Stunt ha implementato una campagna di comunicazione che sicuramente non passa inosservata!

Poster strategicamante piazzati per strada dietro delle sbarre, stopper con i personaggi della serie che sbucano all'interno di negozi, ed un'azione di guerrilla che ha visto un team di 7 persone (due poliziotti e 5 prigionieri) camminare per le strade di Lisbona...
Infine, anche gli organi di informazioni di massa hanno avuto la loro: un press kit creativo, contenente un cucchiaio, una pianta della prigione ed un CD con tutte le informazioni sulla serie televisiva.

Tutte azioni creative ed in linea con il concept della serie televisiva (OT: che assolutamente vi consiglio di guardare!)
postato da: Markettara alle ore 21:11 | link | commenti (3)
categorie: guerrilla marketing, campaign, integrated communication, direct

mercoledì, 15 novembre 2006

Bring Lindbergh to life















L'arte come la pubblicità. I manichini come metafora.
Un'installazione con pù di 100 manichini che indossano branded t-shirts con la scritta "Bring Lindbergh to life - eonatLindbergh.com", piazzati per le strade di tutta la città di Atlanta, promuovono un nuovo residence condominiale.
La campagna è completata da affissioni ed una campagna stampa.

[Agency: PUSH - Chief Creative Officer: Chris Robb - Creative Director: Mark Unger - Associate Creative Director / Writer: Gordon Weller - Designer: Forest Young - Web Developer: Group 94 - Photographer: Ann Woo / Chris Rank - Retouch Artist: J.J Marley]







Il concept? Piuttosto direi una mission: "riportare in vita" Lindbergh, quartiere di Atlanta che ha, evidentemente, bisogno di numerose energie.

Gigi Giannoni, presidente del gruppo di real estate Evolv, si è occupato dello sviluppo della campagna e dichiara: “The marketing campaign had to be as compelling as the product and the location, so staging mannequins in the community was a memorable way to invite future residents to live at eon and to bring Lindbergh to life.

Come diretta conseguenza, al crescere del numero di persone che popolano la eon at Lindbergh community, decresce il numero di manichini che invadono le strade...

Una campagna decisamente non convenzionale. Disruptiva anche nella scelta della tipologia di manichino, come dichiara Mark Unger, partner e direttore creativo di Push, l'agenzia di marketing coinvolta nel progetto:
"The use of readymade objects rather than more traditional craft-based sculpture to communicate a message is a form of art that has been underutilized in advertising since the 1970s,”.

Insomma, nulla è lasciato al caso.


postato da: Markettara alle ore 23:41 | link | commenti (1)
categorie: street art, outdoor, guerrilla marketing, campaign, real life product placement, integrated communication

domenica, 22 ottobre 2006

The Trap, la maestosa campagna di Stella Artois



   

Stella Artois ha piazzato, in una delle strade principali di Toronto, "The Trap" una gigantesca installazione alta 5 metri e del peso di 2 tonnellate.
Al suo centro, una pinta di birra Stella Artois che risplende di luce propria. Come un diamante raro. Preziosa e desiderabile come un lingotto d'oro.

Fino al 25 ottobre The Trap sarà "in tour" in numerose città, da New York a Sao Paolo.



Ideata dall'agenzia Lowe Roche, la campagna di Stella Artois comprende, oltre questa installazione in stile guerrilla ed una classica campagna stampa, anche il lancio di un gioco online - dal nome "Le Defi" - e la creazione e diffusione di sottobicchieri da collezione che illustrano il funzionamento di The Trap.

      

Via
 
postato da: Markettara alle ore 17:17 | link | commenti
categorie: online, guerrilla marketing, campaign, integrated communication