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giovedì, 10 gennaio 2008

Converse - how to disrupt the status quo

postato da: Markettara alle ore 00:02 | link | commenti
categorie: commercial, campaign

mercoledì, 21 novembre 2007

Dimenticate i vecchi eroi - Superegali.org



Se il nuovo video di Dove potrà servire a questo, sarà il vero risultato di cui vantarsi. Perché significherà che il virus ha parlato al cuore. Lo spoof di Dove Onslaught è stato infatti da poco disseminato con l'obiettivo di sensibilizzare le persone sulla difesa dei diritti dell'infanzia e raccogliere regali per i bambini del Perù, Costa D'Avorio e Zimbabwe.

Creative Director: Daniele Montemale
Video Director: Gaetano Crivaro
Toy Graphic Design: big chief Design
Seeding: Daniele Montemale
Site design: cartaematita
Released: November 2007

Il viral è stato realizzato nell'ambito di Superegali, la campagna di fund raising ideata per Terre des Hommes, organizzazione non governativa attiva e conversatrice (qui il blog). Oltre al video che promuove il sito per la raccolta fondi, c'è un music contest sulla pagina MySpace di Terre des Hommes che ha intenzione di coinvolgere chi vuol suonare per il sociale.

Ma non è finita. C'è lei. La mascotte protagonista della campagna, quella che da oggi è anche sulla mia scrivania.

Terre des Hommes 

Superhero è il paper toy progettato dalla design agency Big chief che può essere scaricato dal sito superegali.org, stampato e montato da chiunque. Il Super Eroe "trova il suo habitat naturale sulla scrivania dell'ufficio, sul bancone di un negozio o in casa, ma può anche essere appeso all'albero di Natale come decorazione".

Una volta scaricato il Super Eroe, potete tenerlo con voi e farlo vedere ad amici e colleghi. Ma visto che amate il passaparola e che questa è una buona causa, vi invito a far notare ancora di più la sua presenza, scattando delle foto o dei video che vi ritraggono con lui, e poi utilizzando (l'altrimenti inutile) Facebook per fare la vostra parte. Qui trovate il gruppo di Superhero TDH.

Chiudo il post con i complimenti al team che ha realizzato la campagna, ancora più meritevole di lode perché guidato esclusivamente dalla passione. E riportando una frase letta sul blog di TDH, che spero possa fungere da motore di una, dieci, cento, mille azioni da veri Supereroi:

Non è mai troppo tardi per vivere un’infanzia felice
R. Bach

postato da: Markettara alle ore 00:17 | link | commenti
categorie: social, viral marketing, campaign

mercoledì, 31 ottobre 2007

La mia amica Valda

valda

Se, ultimamente, avete seguito un po' di reazioni della blogosfera italiana (tra i blog, mini e napolux), saprete già cosa c'è in questa scatola verde e perché ve ne sto parlando.

Se siete allo scuro di queste conversazioni, questo è l'inizio del vostro rapporto - profondo o superficiale che sia - con una vecchia marca di caramelle che vuole rinascere grazie al passaparola: Valda, le pastiglie gommose balsamiche per la gola.

Primo step
La campagna è stata avviata tramite un mailing decisamente apprezzabile: un invito esclusivo e gratificante, rivolto a blogger selezionati, a fornire i propri dati per ricevere a casa il prodotto.
Per la prima volta da quando esisto come blogger, pur essendo tutto consapevole - dalla presenza di un'azienda che vuol spingerti a parlare di un suo prodotto, all'enigma sul feedback di un blogger che potrà parlare "bene o male" dello stesso - tutto risulta trasparente. L'approccio utilizzato ha infatti in sé molti elementi innovativi, che rendono la prima mail di contatto sincera e, soprattutto, non ridicola e irritante (dico "soprattutto", perché l'approccio-tipo è "ciao che ne pensi di questo video?...")

Secondo step
Dopo aver informato il blogger sulla tracciabilità del prodotto (cresce l'attesa), eccolo arrivare a casa. Con questa lettera:

valda

Questo, finalmente, il contenuto della scatola, il Welcome Kit di Valda.

valda

valda

Terzo step
Blogger generated communication: passaparola in rete.

Tutto è supportato dal sito www.valda.it, con l'immagine storica, un po' retrò, della caramella verde, info di prodotto, video, giochi e concorsi. Neppure il sito (ruffiano a fin di bene) dimentica gli "amici bloggers", dedicandogli un'apposita sezione. 

Perché tutto questo? Perché, come già detto, si tratta della rinascita di un brand e il primo obiettivo, in questo caso, non è subito spingere all'acquisto, ma rimettere in circolazione il nome del prodotto. Farne parlare per iniziare un rapporto emotivo, e rendere il prodotto di nuovo "familiare".
E poi perché un blogger, solitamente, si prende la briga di scattare delle foto, ne parla ed è contento che altri apprendano una notizia tramite il proprio blog (tanto per continuare ad essere trasparenti).

Ora Valda è una mia amica. E Ogilvy, oltre ad avere un'altra bella case history, ha dato il via ad un rapporto maturo con la blogosfera. Ci sarà sempre da migliorarsi e trovare nuove strade per conversare in totale trasparenza (anche perché non si potranno inondare le case dei blogger - quelle degli altri, a me fa sempre piacere - di prodotti di ogni categoria merceologica). Ma la strategia di Valda fornisce validi insegnamenti.

Per chi non lo sapesse, poi, Ogilvy ha anche dato vita al Codice Etico di coinvolgimento dei blogger. Per noi (bloggers) saranno cose forse banali, ma va preso come un libretto di istruzioni. E come tale, lo darei volentieri ad ogni azienda che abbia il coraggio di voler cambiare e generare un passaparola consapevole.

postato da: Markettara alle ore 00:49 | link | commenti (7)
categorie: made in italy, campaign, direct

martedì, 23 ottobre 2007

Che stress, che stress, che stress di giorno... ma in Val D'Aosta no!





Probabilmente avrete già visto questi video, non essendo nuovissimi. Ma ci tenevo a postarli perché si tratta di una campagna italiana (e il made in Italy su questo blog è raccomandato, nel bene e nel male). Perché ad essere coinvolto è un cliente che va menzionato per aver creduto in una comunicazione non tradizionale: la Valle D'Aosta. E perché sono stressata.

I video sono stati ideati da Saachi & Saatchi per generare buzz sul concorso My Stress Award, sito in filosofia user generated che coinvolge gli utenti e li incentiva a farsi portavoce del "brand", offrendo come premio una vacanza antistress in Valle D'Aosta.

Condivido pienamente queste opinioni, quindi non sarò ripetitiva. Aggiungo solo che il concept della campagna - la seconda valida di marketing territoriale alternativo dopo lo Zebra Crossing - lo trovo originale e molto chiaro. 

Di contest creativi ce ne sono tanti in giro, ma questo ha i suoi perché. Perché è italiana. Perché è la Valle D'Aosta. E perché, in fondo, siamo tutti stressati. ;)    

postato da: Markettara alle ore 22:31 | link | commenti
categorie: made in italy, viral marketing, campaign

mercoledì, 19 settembre 2007

MINI-Francoforte - "The other MINI"

mini

mini

mini

mini

mini

mini

mini

Si chiama "Otherness - The other Frankfurt" ed è la campagna per il lancio della nuova "MINI Clubman. The other MINI.", ideata dall'agenzia Interone Worldwide München e realizzata a Francoforte in concomitanza (e in occasione!) del noto motorshow IAA.

Diverse le azioni non covenzionali realizzate, tutte dal notevole impatto e con connotazioni "artistiche". A cominciare da "The other ranch", un'interpretazione del progetto artistico degli ani '70 "The Ant Farm" e dalle proiezioni - animazioni, collage e graffiti - realizzate, dall'agenzia Future Headz, sul Messeturm ad un'altezza maggiore di 10 metri e visibili da ogni punto della metropoli.

Poi azioni nelle metropolitane, graffiti, e ancora guerrilla con "The other disco", una Mini Clubman con sound system e DJ che invita le persone ad un party a base di musica nella città di Francoforte.

Inoltre, grazie a degli sticker - attraverso delle porte scorrevoli non convenzionali - il target ha potuto provare la sensazione di entrare nel Mini Clubman, recandosi da partner selezionati quali Diesel all'aeroporto, passando attraverso numerosi bar.

Inomma, MINI è realmente apparsa ovunque nella città di Francoforte!
Date uno sguardo al video:



Davvero una grande campagna. E non è finita...
Oltre una MiniFrancoforte, vi sono anche una MiniMonaco ed una MiniBerlino. Se volete vederle con i vostri occhi, siete ancora in tempo: fino all'8 ottobre, ad esempio, potete ammirare le stra-ordinarie proiezioni sulla torre Axel Springer di Berlino!
postato da: Markettara alle ore 08:58 | link | commenti (2)
categorie: guerrilla marketing, campaign

mercoledì, 04 luglio 2007

Carramba che karambola

karamball

karamball

karamball

karamball

Sarà perché i giochi più divertenti restano quelli più semplici, sarà perché non vedo l'ora di andare in vacanza - e se la vacanza riesco a vincerla è molto meglio. E sarà anche perché si tratta di una campagna che utilizza diversi mezzi in maniera coerente... Ma il lancio di Karambola, il brand delle vacanze “no frills” di Alpitour, merita di essere citato. 

La strategia è molto ampia, il messaggio è semplice ma efficace. Un sito community molto fresco e ricco di contenuti fruibili. Un minievento svoltosi a Milano per dare il via all'estate, ed un gioco online (giocherò finché non vincerò un viaggio.) dal nome Karamball. Un advergame integrato in MSN Live Messenger. E poi anche un po' di sano consumer generated, con una sezione brandizzata su TheBlogTv, per inviare video e foto che raccontano il proprio modo di essere Karambola e vincere uno dei viaggi messi in palio (vincerò! vincerò! vincerò!)...

Un buon lavoro delle agenzie sono LiveXtention (gruppo Digital Magics) e MC².
Una bella sorpresa Alpitour, giusto in tempo per l'estate. 

P.s. prima di partire per un lungo viaggio, ricordate sempre il monito del grande saggio:
Hei, turista fai da te? No Alpitour? AhiAhiAhi!  
postato da: Markettara alle ore 23:59 | link | commenti (1)
categorie: events, online, viral marketing, campaign, ludic marketing