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giovedì, 22 novembre 2007

Tette virali



Wonderbra attira l'attenzione non solo sul davanzale delle donne, ma sempre di più sulle sue campagne. Sopra, lo spoof del Gorilla più famoso della Rete. Sotto, un altro video che sta iniziando a diffondersi a macchia d'olio.



I due video sono molto diversi, nell'approccio, nei contenuti e nell'apporto creativo. Ma - qui scatta la riflessione - entrambi riescono ad essere efficaci.

Il primo, la parodia, non è per nulla creativo e non ha alcun senso dal punto vista della comunicazione. Ma ne ha tanto dal punto di vista tattico. Non credo piaccia effettivamente a qualcuno. Lo si vede semplicemente perché se ne parla.

Il secondo, Coffin, comunica in maniera unica il benefit del prodotto (usp), è creativo, genera un effetto sorpresa, è divertente. Per di più, è strategicamente coerente con l'immagine della marca e forte dal punto di vista della comunicazione. Piace, nonostante venga utilizzato un oggetto contestabile. Lo si invia agli amici perché è figo e fa ridere.

A non ha messaggio (ne trovate uno?). B ne ha uno trasmesso in maniera efficace.
A questo punto, ognuno tragga le proprie riflessoni.
Cosa pensate a riguardo?

Nel frattempo, tanto per continuare a celebrare l'intelligenza dei creativi che lavorano per Wonderbra (e mi limito solo alle campagne non convenzionali), date uno sguardo anche qui e qui.
postato da: Markettara alle ore 00:14 | link | commenti
categorie: viral marketing, ambush marketing

martedì, 20 novembre 2007

Il marketing col megafono

ambush marketing

Di ambush marketing si parla sempre pochissimo. Eppure, insieme allo stickering, è forse la tecnica più vera di guerrilla, quella che attacca e sovverte l'ordine precostituito con il minimo dispendio di risorse.

Ultima case history di ambush (ormai convenzionale) è quella di Topvar.
Come spesso accade in questi casi, il luogo è un evento sportivo. E come è accaduto diverse volte, il prodotto è una birra. Come sempre, il gadget del guerrilla è un megafono di cartone.

Topvar, infatti, non ha fatto altro che distribuire alla folla presente alla Lotto Cup 2007 una bottiglia-megafono brandizzata, generando in tal modo tanta visibilità parassitaria.
La stessa tattica utilizzata lo scorso anno da Fox Channel in occasione del Red Bull Flugtag. Meno creativo l'oggetto, ma necessario in funzione del mood dell'evento.



La tattica del megafono, tuttavia, resta e resterà sempre di un'altra marca di birra che ha fatto di una storia inizialmente poco favorevole, un successo virale.

heineken

Heineken, nella primavera del 2006, ha fatto storia attraverso azioni di guerrilla marketing online e l'inseminazione di un video virale che mostra l'ambush marketing in tutto il suo splendore...

Se non la conoscete, qui trovate info sulla vecchia campagna. Qui sotto, invece, il mitico video Heineken secret weapon. Enjoy!



postato da: Markettara alle ore 00:21 | link | commenti
categorie: guerrilla marketing, ambush marketing

giovedì, 20 settembre 2007

Streaker-toilet

denverwater

Ecco quella che io definisco un'idea disruptiva per eccellenza. Di rottura, divertente, originale, impattante, memorabile, notiziabile... e molto coraggiosa.

Denver Water - per intenderci quella della campagna "use only what you need" - ha realizzato un'azione di ambush marketing "sociale" durante la partita di football Colorado-Colorado State. Durante il seguitissimo match, un wc umano (cesso umano, se preferite) ha attraversato il campo, suscitando l'ilarità del pubblico, nello stadio e a casa.

Sì, uno streaker, come è già capitato altre volte. Ma un modo straordinario per comunicare efficacemente un messaggio sociale... Fermate pure l'uomo-toilet, ma la campagna  "Stop running water", contro lo spreco delle risorse idriche, ha già realizzato il suo obiettivo!

E per la vostra gioia, siori e siore, ecco anche il video della stra-ordinaria azione! ;)



postato da: Markettara alle ore 09:11 | link | commenti (2)
categorie: ambush marketing

venerdì, 06 luglio 2007

Guerrilla da leoni

cannes

cannes

Credo che il pensiero di ambientare una campagna di guerrilla a Cannes abbia sfiorato molti (anche me, lo ammetto). Ma in pochi hanno poi approfittato della grande attenzione mediatica dedicata ai Leoni e di un pubblico che, per deformazione professionale, è favorevolmente predisposto a farsi "colpire" da messaggi pubblicitari...

In tutto, quest'anno, le campagne guerigliere di contorno all'evento sono state tre (almeno per quanto mi risulta).  La prima (nelle foto sopra, scattate da Mizio) è una piccola operazione realizzata da Text Appeal per generare rumore sul suo seminario dal titolo Marketing Disaster.

Le altre due, invece, sono state realizzate all'interno del Palais. E - udite, udite - a firmarne una è un'agenzia italiana: Ebola Industries! 
Ma cominciamo dalla straniera...

streaker

Uno streaker professionista che sale sul palco e rimane in un elegantissimo tutù rosa!
Un'azione coraggiosa per NewCreatives.com, che per nostra fortuna si è svolta nell'unico momento di gloria massima per l'Italia: la premiazione di Micol Talso e Mariangela Lacedra, vincitrici della sezione Film Young. Momento che possiamo goderci nel video-guerrilla.
Ecco cosa è successo...



Infine, ecco l'ultimo guerrilla da leoni. Quello di Ebola Industries.
L'agenzia doveva lanciare in grande stile non convenzionale il suo nuovo sito (restyling e nuovi contenuti), così ha pensato di farsi vedere introducendo un finto cieco nel Palais. Sulla sua maglietta, il messaggio:
No worries. I've seen it all on ebolaindustries.com



postato da: Markettara alle ore 00:44 | link | commenti (2)
categorie: guerrilla marketing, ambient marketing, ambush marketing

domenica, 24 giugno 2007

Operazione spalle larghe!

broad-soulders

broad-soulders

broad-soulders

Ecco una grande idea low cost per generare awareness con un'azione di ambush marketing e creare un'esperienza ludica e memorabile per il target. E' l'operazione spalle larghe!

L'agenzia portoghese Torke, per comunicare Optimus, brand di telefonia mobile, l'ha portata all'interno dei concerti con una tattica davvero originale: la creazione di un servizio chiamato “Broad Shoulders”. 10 uomini brandizzati hanno gentilmente offerto le proprie spalle alle ragazze, per consentire loro una visione migliore del concerto, o di cercare un amico perso nella folla! 

L'azione fa vivere ai pubblici un'esperienza da passaparola e porta la brand tra le persone, gettando le basi per una relazione sana e duratura.
Ecco il video!


postato da: Markettara alle ore 23:54 | link | commenti (1)
categorie: guerrilla marketing, ambush marketing, experiential

domenica, 17 giugno 2007

La guerra degli odori

oust

oust

E' firmata da Oust una delle campagne di guerrilla più coraggiose attualmente in circolazione.
In Germania, sui poster che annunciano la programmazione del film "Perfume", l'agenzia DraftFCB ha appiccicato degli sticker che recitano:
"Cancellato! Oust elimina subito gli odori".

Una grande idea. Probabilmente ci sarà stato un accordo tra i produttori del film e l'agenzia. In caso contrario, immagino che i costi bassissimi dell'azione siano stati bilanciati da qualche profumata sanzione... 
postato da: Markettara alle ore 22:15 | link | commenti (3)
categorie: guerrilla marketing, ambush marketing