
Se, ultimamente, avete seguito un po' di reazioni della blogosfera italiana (tra i blog, mini e napolux), saprete già cosa c'è in questa scatola verde e perché ve ne sto parlando.
Se siete allo scuro di queste conversazioni, questo è l'inizio del vostro rapporto - profondo o superficiale che sia - con una vecchia marca di caramelle che vuole rinascere grazie al passaparola: Valda, le pastiglie gommose balsamiche per la gola.
Primo step
La campagna è stata avviata tramite un mailing decisamente apprezzabile: un invito esclusivo e gratificante, rivolto a blogger selezionati, a fornire i propri dati per ricevere a casa il prodotto.
Per la prima volta da quando esisto come blogger, pur essendo tutto consapevole - dalla presenza di un'azienda che vuol spingerti a parlare di un suo prodotto, all'enigma sul feedback di un blogger che potrà parlare "bene o male" dello stesso - tutto risulta trasparente. L'approccio utilizzato ha infatti in sé molti elementi innovativi, che rendono la prima mail di contatto sincera e, soprattutto, non ridicola e irritante (dico "soprattutto", perché l'approccio-tipo è "ciao che ne pensi di questo video?...")
Secondo step
Dopo aver informato il blogger sulla tracciabilità del prodotto (cresce l'attesa), eccolo arrivare a casa. Con questa lettera:

Questo, finalmente, il contenuto della scatola, il Welcome Kit di Valda.


Terzo step
Blogger generated communication: passaparola in rete.
Tutto è supportato dal sito www.valda.it, con l'immagine storica, un po' retrò, della caramella verde, info di prodotto, video, giochi e concorsi. Neppure il sito (ruffiano a fin di bene) dimentica gli "amici bloggers", dedicandogli un'apposita sezione.
Perché tutto questo? Perché, come già detto, si tratta della rinascita di un brand e il primo obiettivo, in questo caso, non è subito spingere all'acquisto, ma rimettere in circolazione il nome del prodotto. Farne parlare per iniziare un rapporto emotivo, e rendere il prodotto di nuovo "familiare".
E poi perché un blogger, solitamente, si prende la briga di scattare delle foto, ne parla ed è contento che altri apprendano una notizia tramite il proprio blog (tanto per continuare ad essere trasparenti).
Ora Valda è una mia amica. E Ogilvy, oltre ad avere un'altra bella case history, ha dato il via ad un rapporto maturo con la blogosfera. Ci sarà sempre da migliorarsi e trovare nuove strade per conversare in totale trasparenza (anche perché non si potranno inondare le case dei blogger - quelle degli altri, a me fa sempre piacere - di prodotti di ogni categoria merceologica). Ma la strategia di Valda fornisce validi insegnamenti.
Per chi non lo sapesse, poi, Ogilvy ha anche dato vita al Codice Etico di coinvolgimento dei blogger. Per noi (bloggers) saranno cose forse banali, ma va preso come un libretto di istruzioni. E come tale, lo darei volentieri ad ogni azienda che abbia il coraggio di voler cambiare e generare un passaparola consapevole.



Offriamo inquadramento commisurato alle reali capacità, ambiente giovane e dinamico, incentivi su obiettivi e grande possibilità di crescita.
La sede del lavoro è Milano. Inviare le candidature a e3@e3online.it.

Ecco. Link subito attivato. Chi non ricorda i due cugini (fighi) della Contea di Hazzard, che entrano nella loro Dodge Charger attraverso i finestrini? E le corse spericolate con auto che intraprendono voli che neppure i fratelli Derrick (do you remember Holly e Benji?, ndr) riuscivano a fare saltandosi uno sui piedi dell'altro... chi non le ricorda?*
La Saatchi neozelandese di sicuro sì. Ed è così che ha promosso la serie tv Dukes of Hazzard: attraverso l'auto in volo riprodotta con un'ombra "artificiale" (disegnata sull'asfalto).
*E' retorica. Tanto lo so che il vostro ricordo più grande è tutto per la cugina Daisy.

Good-bye cellulite. (magari! ndr)
TBWA Toronto per la nuova crema anti-cellulite della Nivea.

Un vecchio (2005), storico, ambient realizzato in Malesia per la PlayStation2.


Una bellissima campagna di qualche tempo fa, realizzata dall'agenzia Serviceplan per l'Unicef e ambientata nei negozi di abbigliamento di Monaco.
Sul cartellino:
Protect a child 8 EUR per month.
For only 8 euros per month, you can become a Unicef sustaining member. And help give children around the world the protection they deserve.
For more information visit: www.unicef.de.
Nivea, PS2 e Unicef veicolano tutte un messaggio chiaro e diretto, tramite l'utilizzo della biopellicola da imballaggio. Tre campagne coinvolgenti emotivamente e fisicamente.
Non solo intelligenti, ma maggiormente degne della mia attenzione per la loro scoppiettanticità (?): non so perché, ma far scoppiare quelle "simpaticissime bolle di plastica" è, da sempre, per me un'irresistibile tentazione. Una inspiegabile goduria ;)
