

L'agenzia brasiliana Tropa ha pensato ad un modo chiaro e efficace per dimostrare ed enfatizare la caratteristica principale del nuovo rasoio Gilette Mach3 Turbo: la flessibilità.
Un semplice sticker appiccicato negli angoli, ovvero nelle "curve", delle pareti delle palestre mostra il prodotto e lancia il messaggio:
Adapt to the curves of your face/Si adatta alle curve del tuo viso







Per riportare in vita il "don’t do" di Carlsberg in un modo fresco e innovativo, Saatchi & Saatchi ha diffuso a Londra delle banconote con sopra un ironico adesivo che recita:
Carlsberg don't do litter. But if they did it would probably be the best litter in the world.
Questa la prima campagna alternativa di Carlsberg di quest'anno. Ma, se avete seguito la brand negli anni precedenti, sapete che non è nuova a iniziative che si contraddistinguono per creatività e coraggio.
Nel 2006 Carlsberg è stato main sponsor, in Germania, del primo campionato internazionale di calcio balilla.

Nello stesso anno, sponsor ufficiale anche della nazionale di calcio svizzera, Carlsberg ripropone la classica "ola" dello stadio all'interno dei cartoni della pizza distribuiti durante la world cup.

Ma soprattutto, nel 2005, Carlsberg ha fatto storia nella storia del marketing non convenzionale con una nota campagna di guerrilla implementata negli States: i passaporti Carlsberg!


Dimenticati in un bar, persi in un autobus, lasciati sul sedile posteriore dei taxi e caduti per caso sul marciapiede, centinaia di finti passaporti hanno incuriosito e diffuso la conoscenza della birra Carlsberg.
Chi ha trovato il passaporto ha potuto leggere, all'interno, non i dati personali di un viaggiatore, ma un invito a bere una birra in compagnia... E per aiutare a coinvolgere cittadini di tutto il pianeta, anche un piccolo vocabolario utile a chiedere una birra in 35 lingue diverse.
Insomma, Carlsberg docet. Attendiamo il prossimo insegnamento.

Schick Quattro. Nothing shaves better.
Una grandissima idea ed una chiara e unica proposizione di vendita. Il mezzo è vecchio più dei mezzi tradizionali, ma il suo utilizzo creativo è davvero geniale!
(Se c'è qualcuno che non l'avesse capito, occhio all'ultima parte dello striscione ;)
Grazie Giovi per la segnalazione!



Siore e siori, blogger e blogger, ecco a voi la prima banca a buttarsi nel mondo del marketing alternativo: Fineco, la banca n°1 in Italia per gli investimenti online!
In occasione dell'Italian Trading Forum, gli scorsi 16 e 17 maggio, Fineco ha invitato all'evento due lottatori di sumo provenienti dall'Estremo Oriente. Li ha poi adeguatamente brandizzati e fatti lottare in nome e per conto della società!
Perché il sumo?
Per rievocare le caratteristiche dei propri trader e della propria piattaforma, FinecoBank.
Il sumo infatti, esattamente come il trading, richiede doti quali impegno continuo, disciplina, autocontrollo, capacità di analisi del rischio e attenta osservazione delle mosse dell'avversario.
A completare la strategia, la distribuzione ai presenti di un gadget alternativo: il Finger Sumo Kit, che consente di vestire con due dita della mano la riproduzione del tradizionale perizoma dei lottatori, il “mawashi”.

Un oggetto che può essere utilizzato nel luogo di lavoro, per battersi a ditate contro un collega, comodamente seduti alla propria scrivania! ;)
E per chi ama vedere questi combattimenti, e per chi non c'era...
L'agenzia è Gcom.