Fino al 26 novembre a Milano, presso la Stazione Centrale (marciapiede binario 21/22), saranno in mostra le (migliori?) pubblicità bocciate negli ultimi 40 anni dal
Giurì.
L'esposizione - dal nome
"PUBBLICITÀ CON GIUDIZIO - 40 anni di pubblicità vista dal Giurì" - mettendo in mostra le pubblicità censurate dallo Iap per difendere i diritti dei consumatori e la sensibilità del pubblico, si prefigge di far conoscere ai consumatori il valore culturale della comunicazione pubblicitaria.
Le opere, infatti, sono sicuramente uno specchio del passar del tempo. Per cui, osservandole, è possibile comprendere anche come cambia e come è cambiata negli anni la sensibilità degli italiani.
Probabilmente le stesse pubblicità, in qualche modo tutte "di rottura", se prodotte nel 2007 farebbero ancora parlare di sé, ed in parte verrebbero di nuovo censurate.
Sinceramente di alcune non ne capisco la bocciatura. Su altre sono pienamente d'accordo col Giurì. Ma semplicemente perchè risultano
banali, gratuite e prive di creatività.
E non perchè "offendano" il consumatore o siano di "cattivo gusto"... Sono convinta che il consumatore sia in grado di "valutarle" molto meglio da solo...