disruption

creatività che rompe le convenzioni

About

disruption | youtube | anobii | twitter | friendfeed |contact

 Subscribe to disruption


Add to Technorati Favorites

Iscriviti a me su FriendFeed

...
Disruption blog su Facebook

buzz around disruptionblog

disruption on:
Marketing Routes
9 | 8 | 7 | 6 | 5 | 4 | 3 | 2 | 1

advertising space






who visited


blogstuff

Vota disruption!

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Blogarama - The Blog Directory
The Toplist - Global catalogue of websites
Business Blogs

stats

Locations of visitors to this page


*loading* visits



mercoledì, 18 novembre 2009

Contro la violenza sulle donne: passaparola

Il 25 novembre ricorrerà la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Un giorno importante per ricordare e attirare l'attenzione su un problema della nostra società, spesso troppo sottovalutato, troppo nascosto, o in genere invisibile agli occhi di chi preferisce vedere di meglio.

Voglio dare il mio contributo, pubblicando una campagna di comunicazione che è l'emblema di quello che succede nella nostra società ancora oggi.



Un anno fa questa pubblicità non ha avuto voce.
Censurata, a causa dell'ipocrisia che governa l'ambiente pubblicitario. Un'altra violenza sulle donne.
Ma fortunatamente il web parla e l'immagine ha avuto comunque copertura.

Poi, pensate ad un caso opposto. A dire il vero si tratta di un ambito sociale molto più ampio, ma comunque di un caso che si è basato sulla diffusione di immagini della violenza più estrema su una donna. Un caso che ha ha fatto il giro del mondo grazie a YouTube e il passaparola di Twitter, Friendfeed, Facebook e centinaia di blog. Qualcuno ha cliccato su hide, nascondi. Ma ne ha parlato. E tutto è nato da un video girato con un cellulare e poi finito su YouTube. Un fenomeno che potremmo volgarmente definire virale (qui ne trovate un buon riassunto).

Mi riferisco a Neda.



Perché unisco questi due casi? Perché ci insegnano che proprio ciò che viene solitamente allontanato dalla vista, nascosto perché fastidioso, può dare un grande contributo nella sensibilizzazione delle persone sul tema. Grazie al web sociale, alla conversazione, alla voglia di discuterne. Grazie alla rottura di una convenzione: mostare quello che altrimenti verrebbe nascosto, e farne oggetto di passaparola.

Insomma un memo sull'importanza del passaparola per chi come noi, è spesso davanti al parto di campagne sociali. Per incoraggiare ad agire. In questo caso, per comunicare alle donne di non arrendersi.

Vi lascio con qualche altra immagine che abbiamo visto circolare negli ultimi tempi. Diversi modi per sensibilizzare sulla violenza sulle donne. E un video virale di qualche tempo fa che è rimasto nella mia memoria.








postato da: Markettara alle ore 23:25 | link | commenti (2)
categorie: social, word of mouth

martedì, 17 novembre 2009

Stop Human Trafficking

postato da: Markettara alle ore 09:04 | link | commenti
categorie: social, outdoor

lunedì, 16 novembre 2009

Gap. Shopping turned on its head







A volte, non c'è nulla di più semplice ed efficace dell'interpretare alla lettera il proprio claim.
Un esempio disruptive? Lo store Gap a Vancouver.

Via

postato da: Markettara alle ore 10:21 | link | commenti
categorie: indoor, street marketing

lunedì, 09 novembre 2009

La mosca pubblicitaria

Sei in una fiera e una mosca ti finisce sul braccio. Tutto normale? Sì, ma guarda bene: la mosca in questione non è così ingenua ed ha una missione. Una missione pubblicitaria.



E' successo alla Franfurt Book Fair, dove Eichborn - casa editrice con la mosca nel logo - ha preferito le ali delle mosche alle gambe delle hostess per distribuire volantini.



Così è successo che 200 mosche hanno attirato l'attenzione con dei mini-flyer trascinati in volo e attaccati sul loro corpo tramite una cera speciale. L'azione di guerrilla ha creato sul posto tanto passaparola per l'editore e anche traffico presso il suo stand. Ma non solo: adesso, finalmente, anche le mosche hanno un senso e un ruolo nella società. 
postato da: Markettara alle ore 09:10 | link | commenti (1)
categorie: guerrilla marketing

giovedì, 05 novembre 2009

Fitting dance



Pensate: cinema, teatro e ballo, riassunti in un'idea di comunicazione pubblicitaria offline (per giunta anche molto prodottosa) che diventa anche video per circolare sul web. Insomma, un bellissimo ibrido. Pubblicità sul grande schermo che si espande sul palco e diventa teatro performativo. Con quel tocco in più di intrattenimento che ricorda anche la flash-danza più celebre degli ultimi mesi.

La campagna è stata realizzata negli States dall'agenzia Johannes Leonardo per Daffy's.
Via
postato da: Markettara alle ore 08:55 | link | commenti
categorie: ambient marketing


Blog Widget by LinkWithin